Brunori Sas, pseudonimo di Dario Brunori, cantautore della provincia cosentina, classe 1977. Artista eclettico e del tutto originale.
Nei suoi album: Vol.1, Vol.2 Poveri Cristi, ma soprattutto Vol. 3 Il cammino di Santiago in Taxi, ci ha fatto conoscere lo stile “brunoriano” che ci ha fatto innamorare, ma non siamo stati gli unici: Vol.3 infatti esordisce alla quinta posizione nella classifica FIMI di vendite, al secondo posto su ITunes e al primo posto su Spotify come artista più ascoltato. La Brunori Sas viene, proprio in questo periodo, ufficialmente invitata e partecipa a Roma al Concerto del Primo Maggio. A giugno Ligabue sceglie Brunori Sas come open act per i concerti di Milano (Stadio San Siro) e Roma (stadio Olimpico).
Il mood risente dell’influsso più ancestrale e sanguigno dei ritmi della Calabria, così come dei suoni più freddi e sintetici della metropoli.
Largo quindi alla mandole del ‘700 mischiate ai sintetizzatori a modulazione di frequenza, e alle tessiture orchestrali che si fondono con i loop e le drum machine.
Il risultato è un quadro sonoro di grande coralità, in costante equilibrio- tra due mondi apparentemente vicini ma molto lontani.
A tre anni di distanza da “Vol.3 – Il cammino di Santiago in taxi”, che lo ha consacrato come uno dei migliori narratori della sua generazione, Brunori Sas torna con il quarto album di inediti.
5 dicembre è lo stesso Dario Brunori ad annunciare l’uscita a gennaio del nuovo album dal titolo “A casa tutto bene” di produzione Picicca Dischi.
“Sono canzoni che hanno a che fare con la necessità di affrontare le piccole e grandi paure quotidiane – spiega Brunori – e con la naturale tendenza a cercare un riparo, un rifugio, un luogo in cui sentirsi al sicuro”.
Il 16 dicembre viene lanciato il singolo “La verità” che ne è già un manifesto. La canzone spiega a chi ascolta che questo non è il vol. 4 di Brunori Sas, non si riderà e se lo si farà sarà in forma disillusa, derivando il riso dalle riflessioni. Un brano che mette subito di fronte al problema di dover fare i conti con le nostre incertezze e la nostra pigrizia, la nostra paura del dolore e della sua elaborazione. È un manifesto anche sonoro del cambiamento estetico, avviato nel terzo disco e ormai acclarato: l’uso costante dei cori e l’impianto nazional-popolare si mescolano ad arrangiamenti a più strati, creando un equilibrio in cui la linea melodica è comunque la struttura fondante di ogni brano.
“Sulla spiaggia lattine anni ’80, | quando il mare s’incazza e riporta | ricordi che avevi | coperto di sabbia. “
Brunori, sulla piazza Borgo Marconi, anno 2014, ci ha lasciato un ricordo indelebile, coperto di lacrime di emozione! Ed è per questo che l’abbiamo vokuto a tutti i costi al FOOL FESTIVAL! 2 luglio, UNICA DATA MARCHE-UMBRIA-ABRUZZO!