Quest’estate The Bloody Beetroots tornerà nel nostro paese e il 30 giugno salirà sul palco del Fool Festival per presentare la sua ultima fatica discografica intitolata “My Name is Thunder”.
The Bloody Beetroots Live è un progetto di Sir Bob Cornelius Rifo, il produttore, fotografo e dj italiano trapiantato a Los Angeles e nato lo stesso anno del punk rock. “1977” tatuato nel petto è l’unica vera identificazione pubblica di Bob Rifo, che sul palco indossa costantemente la maschera di Venom: un catalizzatore dice lui, e insieme una dichiarazione di anonimato artistico, che ha dato vita ad un lungo elenco di produzioni, progetti, film, manifesti e incarnazioni musicali. Decine di remix realizzati in tempo record, numerosissimi live, dj set e progetti paralleli fanno di Sir Bob uno dei produttori italiani più apprezzati a livello mondiale.
Il primo album “Romborama” ha venduto più di due milioni di copie nel mondo, mentre con il secondo, Hide, pubblicato a 4 anni di distanza è riuscito a coinvolgere icone della musica rock come Paul Mc Cartney che ha inciso con lui Out Of Sight, ma anche Theophilus London, Peter Frampton, e Tommy Lee.
Costantemente in tour, Sir Bob si è esibito nei luoghi più diversi, dai piccoli club underground alle sterminate platee dei festival internazionali come Coachella, Lollapalooza, Big Day Out, Primavera Sound, SXSW e Fuji Rock.
Il suo motto è “demolire per ricostruire” e la forza di Bob risiede proprio nella sua capacità di unire sonorità elettroniche e dance ad atmosfere che trovano le radici nella forza distruttiva del punk. Dopo aver mosso i primi passi in una garage-punk-band italiana, nel 2007 Bob ha fondato The Bloody Beetroots, ottenenendo in breve tempo il totale supporto della scena electro house mondiale.